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		<title>la Malaeducaxxxion con Elena Di Cioccio si parla di sesso su La7d il martedi sera e non solo.</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 14:03:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[la Malaeducaxxxion è stato uno dei programmi più chiacchierati della scorsa stagione televisiva autunnale, la iena Elena Di Ciccio ha smesso i panni da Iena per vestire quelli da gatta e radunate 40 donne e 4 uomini per puntata si è messa a discutere di sesso nelle fredde notti invernali. Da circa 3 settimane si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" src="http://i2.ytimg.com/vi/-cr7Tu6dQtA/showposter_hq.jpg?v=4f83ff91" alt="" width="360" height="360" />la Malaeducaxxxion</strong> è stato uno dei programmi più chiacchierati della scorsa stagione televisiva autunnale, la iena<strong> Elena Di Ciccio</strong> ha smesso i panni da Iena per vestire quelli da gatta e radunate 40 donne e 4 uomini per puntata si è messa a discutere di sesso nelle fredde notti invernali. Da circa 3 settimane si sono riaccese le luci nell&#8217;harem della brava conduttrice, forte del successo della passata edizione, per continuare a parlare sempre di sesso e tabù con l&#8217;arzillo gruppetto di amiche che ormai seguono la Di Cioccio in questa avventura televisiva. Nelle prime tre puntate si è parlato di <em>sesso a tre</em>, di <em>sex toys</em> e di<em> sesso anale</em>, questa sera l&#8217;argomento sarà la <strong>pornografia</strong> alle 23.10 su<strong> La7<em>d</em></strong>.  Un programma piacevole, ironico a tratti lascivo e degno della libertà sessuale femminile che dalla nascita di <em>Carrie Bradshaw</em> ha fatto molti passi avanti, oltre a mettere in evidenza l&#8217;ormai più frequente imbarazzo che provano gli uomini nel trattare alcuni argomenti, rispetto alle donne. Un racconto curioso e maleducato, intrigante che è riuscito ad uscire dallo schermo televisivo per creare una accesa discussione nello spazio<strong><em> Pensieri Stupendi</em></strong>, una sorta di forum dove scambiarsi esperienze.</p>
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<p>Uno spazio che quest&#8217;anno è divenuto uno spin off che accompagna le notti della rete dal lunedì al venerdì, per chiarire quanto poi il sesso attiri sempre in tv. Ahimè senza l&#8217;occhio attento della conduttrice, il risultato è patetico: alcune delle 40 ragazze vengono sguinzagliate in giro per le maggiori città italiane a fare domande sull&#8217;altrui vita sessuale, con fin troppa disinvoltura, con lo stesso tono di chi ti chiede la strada per raggiungere un determinato luogo e del resto le vie affollate stridono con l&#8217;intimità degli argomenti trattati&#8230;<strong> Quindi vi consiglio l&#8217;appuntamento del martedì, il resto dei giorni applicate quello proposto nella puntata settimanale.</strong></p>
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		<title>Peuterey Aiguille Noire SS 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 10:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; una delle linee di capispalla più innovative che si trovano in giro. Sotto l&#8217;egida dello storico marchio Peuterey, da qualche stagione viene proposta la capsule collection Aiguille Noire che abbandona l&#8217;anima prettamente sportswear del marchio per ridargli una lettura più sartoriale e sofisticata. Smessi i panni dei produttori di piumini, pare che tutti i marchi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.aiguillenoire.it/fotohome/foto1.jpg" alt="" width="684" height="342" /></p>
<p>E&#8217; una delle linee di capispalla più innovative che si trovano in giro. Sotto l&#8217;egida dello storico marchio<strong> Peuterey</strong>, da qualche stagione viene proposta la capsule collection<strong> Aiguille Noire</strong> che abbandona l&#8217;anima prettamente sportswear del marchio per ridargli una lettura più sartoriale e sofisticata. Smessi i panni dei produttori di piumini, pare che tutti i marchi del settore cerchino nuove possibilità di ricerca che portano a risultati eccellenti, come non citare gli esperimenti anche del marchio Moncler.</p>
<p>Ma torniamo alla collezione Aiguille Noire, lanciata nel A/I 2010/11, fin da subito ha segnato il giusto connubio fra tessuti della tradizione e tecniche moderne che donano un allure old style, tremendamente contemporanea. Colori neutri e capi iconici per un acquisto senza tempo. Per lui giacche moderne, dal taglio essenziale e dalla proporzioni asciutte <em>(qui sotto il modello<strong> <span style="text-decoration: underline;">Churchil Galles</span></strong> e<strong> <span style="text-decoration: underline;">Churchil</span></strong>)</em></p>
<p><span id="more-3375"></span><br />
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&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.aiguillenoire.it/man/zoom%20uomo/churchil-galles.jpg" alt="" width="185" height="245" /><img class="alignnone" src="http://www.aiguillenoire.it/man/zoom%20uomo/churchil.jpg" alt="" width="185" height="245" /><img class="alignnone" src="http://www.aiguillenoire.it/man/zoom%20uomo/barret.jpg" alt="" width="183" height="245" /></p>
<p>Oppure il giubbino<strong><span style="text-decoration: underline;"><em> Barret</em></span></strong>, bianco, grado 0 di quello che è il concetto di capospalla.</p>
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<p style="text-align: left;">Passiamo alle <a href="http://addicted-mag.blogspot.it/2012/04/peuterey-aiguille-noire-ss-2012.html">proposte femminili</a> che a mio parere risultano ancora più raffinate e interessanti. Capi basici, androgini, che rileggono le forme del corpo femminile con linee dolci e arrotondate per una sensualità romantica. Capispalla che si fanno veri è propri abiti per le loro lunghezze e per la ricerca e la cura dei dettagli. Trench, spolverini, giacche per colori tenui&#8230; <em><strong><a href="http://addicted-mag.blogspot.it/2012/04/peuterey-aiguille-noire-ss-2012.html">(vedi le proposte femminili)</a></strong></em></p>
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		<title>Bradley Soileau il tatuato modello dei video di Lana Del Rey</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 22:56:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lana Del Rey con la sua voce e i suoi video sta incantando anche sempre più fan italiani, diffidenti le radio, spopola su internet come nel resto del mondo, trattasi di un fenomeno in ascesa che potrebbe riservare tante sorprese. Ex bad-girl, come si è autodefinita, sicuramente continua a nutrire una passione per i bad-boy. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lana Del Rey</strong> con la sua voce e i suoi video sta incantando anche sempre più fan italiani, diffidenti le radio, spopola su internet come nel resto del mondo, trattasi di un fenomeno in ascesa che potrebbe riservare tante sorprese. Ex bad-girl, come si è autodefinita, sicuramente continua a nutrire una passione per i bad-boy.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://2.bp.blogspot.com/-MwYVNKk2Mf8/TywQN2czaHI/AAAAAAAACoU/5SIZJxdygfY/s1600/015.jpg" alt="" width="500" height="500" /></p>
<p><span id="more-3355"></span><br />
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Protagonista dei suoi video è infatti il modello statunitense<strong> Bradley Soileau</strong>. Corpo statuario, asciutto, sguardo deciso e pelle ricoperta da tutta una serie di tatuaggi che la cantante ha definito come  il racconto della vita del modello. Presente già nel video di<em> Born to Die</em>, torna ad interpretare l&#8217;amante della cantante anche nel video dell&#8217;ultimo singolo<em> Blue Jeans</em>, che racconta una storia d&#8217;amore molto tormentata di Lana, ma come tutte le storie d&#8217;amore tormentate, fatta anche di una lacerante passione.<br />
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Misterioso: di lui si trova ben poco sul web, se non le sue immagini che imperversano nei motori di ricerca suscitando l&#8217;interesse di gran parte dei fan, e non c&#8217;è da stupirsi di questo.</p>
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		<title>Pirelli PZero Miele. Continua la ricerca esclusiva delle calzature italiane.</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 19:16:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Qualche settimana fa abbiamo parlato della capsule collection Tod&#8217;s_No Code, una collezione esclusiva promossa dall&#8217;azienda di Diego Della Valle. Oggi parliamo ancora di calzature esclusive con un altro brand italiano, Pirelli. La linea PZero, nata da un recente progetto, in pochi anni è riuscita a dominare il mercato delle calzature sportive nell&#8217;era delle sneakers, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.pirellipzero.com/wp-content/uploads/2012/02/bespoke_miele-860x360.jpg" alt="" width="697" height="292" /></p>
<p>Qualche settimana fa abbiamo parlato della capsule collection<a href="http://secondside.it/home/?p=3174"> Tod&#8217;s_No Code</a>, una collezione esclusiva promossa dall&#8217;azienda di Diego Della Valle. Oggi parliamo ancora di calzature esclusive con un altro brand italiano, Pirelli. La linea PZero, nata da un recente progetto, in pochi anni è riuscita a dominare il mercato delle calzature sportive nell&#8217;era delle sneakers, per ricerca dei materiali e forme. Suola in cuoio, adoperano la tecnica del foxing applicato a mano, con la possibilità di essere personalizzate. Dinamiche, eleganti, comode, contemporanee, semplicemente perfette per la vita quotidiana tra ufficio e vita sociale.<br />
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Il progetto<strong> PZero Be Spoke_Miele</strong> nasce nella culla del brand Pirelli, lo store in <em>Corso Venezia a Milano</em>, inaugurato pochi mesi fa, straordinario nell&#8217;allestimento di cui parleremo prossimamente su<a href="http://addicted-mag.blogspot.it/"> I&#8217;M Addicted</a>. Infatti il modello è possibile acquistarlo solo presso il flag-ship milanese, direi che il tutto valga una trasferta.</p>
<p><span id="more-3347"></span><br />
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<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://cdn.blogosfere.it/styleandfashion/images/pirelli-corso-venezia-heritage%20(Medium).jpg" alt="" width="639" height="473" /></p>
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		<title>Se i Leghisti sono più italiani degli italiani stessi</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 15:01:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ha sempre un effetto straniante affondare le mani nella cronaca di tutti i giorni su questo blog, ma per la legge mens sana in corpore sano, smessi i panni del cultore del corpo scendiamo nei meandri della  mente. Ho recuperato in ritardo l&#8217;intervento di Michele Serra alle Invasioni Barbariche di venerdì, il quale parlava della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2012/04/renzo-bossi-umberto-770x694.jpg" alt="" width="693" height="625" /></p>
<p>Ha sempre un effetto straniante affondare le mani nella cronaca di tutti i giorni su questo blog, ma per la legge mens sana in corpore sano, smessi i panni del cultore del corpo scendiamo nei meandri della  mente.</p>
<p>Ho recuperato in ritardo l&#8217;intervento di<strong> Michele Serra</strong> alle Invasioni Barbariche di venerdì, il quale parlava della inevitabile fine della Lega in questi giorni di caos, per la missione tradita, per l&#8217;impossibilità di rappresentare una voce alternativa al coro del tutti uguali, oppure della Roma Ladrona. Le vicende hanno dimostrato che sistemi di corruzione, clientelari, di nepotismo, soldi esportati in paradisi africani e collusioni con la criminalità organizzata non sono peccati ascrivibili a <em>terronia</em>, ma fanno parte di un modus vivendi insiti alla gestione del potere italiano, nonché leghista&#8230; per quanto piscino sul tricolore e intonino il Va Pensiero preferendolo al più istituzionale Inno di Mameli sono anche loro parte di quel popolo che viene visto con diffidenza all&#8217;estero, quel popolo che si scontrà con realtà economiche complesse perché ha imparato a vivere di corruzione ed evasione fiscale; poi c&#8217;è anche un&#8217;Italia positiva che mantiene alto l&#8217;onorabilità del Bel Paese ed è sempre giusto ricordala.</p>
<p>Michele Serra sarà smentito, perché la nostra storia politica ha sempre avvallato il mito della Fenice, che riesce a risorgere dalle sue ceneri, e vedendo tutti questi leghisti armati di scope è facile intuire che la necessità primaria sia quella di spazzare, disperdere la cenere prima che ci si accorga che<strong> il mito del Senatur</strong> era solo una pagliacciata: un gran tappeto verde è stato allestito, un tappetto tessuto con le trame del complotto, con l&#8217;idea che si tratti solo delle bravate di un ragazzo, trame che vivono della mistificazione della purezza di <strong>Rosy Mauro</strong> nel suo appoggio alla lega per le sue origini salentine, persino quel bel esempio di Ministro dell&#8217;Interno della Repubblica Italiana come <strong>Roberto Maroni</strong> si è attivato a spazzare la cenere sotto il tappeto pur di nascondere il misfatto. Ma forse la polvere è tanta e il tappetto è troppo stretto, poco importa due colpi di scopa e il resto la si butta negli occhi della gente, quella gente che strenuamente confida ancora con passione in un partito, nel suo capo, un senso di devozione che intenerisce ma che allo stesso tempo intristisce, come si fa a non accorgersi. Non si accettano soldi, si lavora di epurazioni, via Rosy Mauro, via il tesoriere, si eclissa <strong>Umberto Bossi</strong> per nascondere la pietra dello scandalo,<strong> il Trota.</strong> Un ragazzo con il cognome Bossi non si può epurare? Si spezza il <strong>cerchio magico</strong> perché è comodo per tutti, è comodo ad una Lega che mal lo digeriva, sembra comodo anche a un PDL che vede nella dispersione di voti della Lega la possibilità di ritrovare consensi persi.</p>
<p><span id="more-3338"></span><br />
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Ovviamente si tratta di una partita in cui perdono tutti, come  in un effetto domino la corruzione sta colpendo gran parte dei partiti italiani e la Lega è l&#8217;ultimo in attesa di scoprire chi sarà il prossimo.<br />
Ma torniamo alla vera sconfitta della Lega, quella fiaba con tanti nani in giubba verde e un principe in canottiera che avrebbe salvato la Principessa Padania, tolta la maschera ne restano degli italiani, degli italiani della peggior specie, quegli italiani che<strong> il Presidente della Repubblica Napolitano</strong>, ha denunciato come indegni di questo Paese.</p>
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		<title>Le Invasioni Barbariche (13 Aprile 2012) ospite Lana Del Rey per l&#8217;ultima puntata.</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 12:10:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#38;lt;a href=&#8221;http://www.bidvertiser.com/bdv/BidVertiser/bdv_advertiser.dbm&#8221;&#38;gt;pay per click advertising&#38;lt;/a&#38;gt; Anche questa nuova stagione de  Le Invasioni Barbariche giunge al termine con la sua ultima puntata, Daria Bignardi ci saluterà venerdì prossimo e getta un altro asso dalla manica del suo tubino nero. Dopo la star del teatro italiano, Paolo Poli, arriva per la prima volta in Italia una nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://nuovecanzoni.com/wp-content/uploads/2012/01/Lana-Del-Rey1.jpg" alt="" width="606" height="376" /><br />
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Anche questa nuova stagione de  <strong>Le Invasioni Barbariche</strong> giunge al termine con la sua ultima puntata,<strong> Daria Bignardi</strong> ci saluterà venerdì prossimo e getta un altro asso dalla manica del suo tubino nero. Dopo la star del teatro italiano, Paolo Poli, arriva per la prima volta in Italia una nuova star della musica internazionale <strong>Lana Del Rey</strong> che oltre all&#8217;intervista regalerà due live al pubblico delle Invasioni. <strong>Appuntamento da non perdere</strong>.</p>
<p>Con Lana Del Rey&#8230;</p>
<p><span id="more-3317"></span>saranno ospiti di Daria Bignardi, l&#8217;esilarante Geppi Cucciari, lo scrittore Alessandro Baricco, Michele Serra, le gemelle Alice ed Ellen Kessler e Franco Antonello.</p>
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		<title>Piccole bugie tra amici in sala dal 6 Aprile 2012. Continua il successo del cinema francese.</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 11:46:00 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.comune.venezia.it/flex/images/b/8/6/D.fde3894c7a00ffdacd07/piccole_bugie_gra.jpg" alt="" width="221" height="310" />E&#8217; un periodo felice quello del cinema francese nelle sale italiane e non solo. Prima è stata la volta di<strong><em> The Artist</em></strong>, la famosa pellicola di<em> Michel Hazanavicius</em> che è valso ben cinque statuette agli Oscar 2012, consacrando l&#8217;attore Jean Dujardin come  uno degli attori a cui stare attenti. Poi è stata la volta di<strong> Quasi Amici &#8211; Intouchables</strong> di Olivier Nakache e Eric Toledano, partito in sordina nelle sale italiane, dove vi è arrivato diversi mesi dopo l&#8217;uscita in Francia, si è portato ad un&#8217;ottimo incasso con il passaparola degli spettatori che ne continuano a parlare in maniera entusiastica, per quanto il tema non fosse dei più affabili: l&#8217;amicizia tra Philippe, un ricco tetraplegico, e Driss, giovane delinquente di origini senegalesi, assunto come badante del francese. Il rapporto subirà diverse complicazioni che porteranno ad un vero rapporto di amicizia tra i due uomini. Dopo più di un mese il film è ancora in sala, da non perdere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<br />
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Ma è uscito lo scorso fine settimana nei cinema italiani,<em><strong> Piccole bugie tra amici</strong></em>, nuova fatica francese che ha segnato un successo al botteghino e che arriva in Italia, anche in questo caso, dopo alcuni mesi. Il film si dipana sugli elementi della commedia con uno sviluppo corale delle vicende, raccontando di un gruppo di amici composto da 30-40enni parigini che puntualmente si ritrovano ogni anno a Cap Ferret, superato i convenevoli dell&#8217;essersi rincontrati inzio ad emergere tutti i risentimenti, le invidie, gli amori nascosti, le bugie e i segreti che ruotano intorno hai personaggi caratterizzati in maniera ottimale, nonchè interpretati da un cast composto dai migliori attori francesi del momento, dai premi oscar<strong> <em>Marion Cotillard</em></strong> e <strong><em>Jean Dujardin</em></strong>, alla straordinaria interpretazione di <em>Francois Cluzet</em>.<br />
Terza fatica di<em> Guillaume Canet</em>, il film si propone come ottimo tassello verso il rinato interesse verso le pellicole d&#8217;Oltralpe.</p>
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		<title>Le Invasioni Barbariche ( 6 Aprile 2012) ospiti Paolo Poli, Dario Vergassola e Nicola Savino</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 23:41:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Undicesimo appuntamento con le Invasioni Barbariche, mancano veramente poco puntate al termine di questa nuova stagione del programma di Daria Bignardi, un&#8217;edizione fatta di poche interviste memorabili, una delle più belle sicuramente quella a Rocco Papaleo che vi ripropongo alla fine dell&#8217;articolo. Ma ora passiamo a gli ospiti di questa di stasera, ci saranno l&#8217;attore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://desmond.imageshack.us/Himg262/scaled.php?server=262&amp;filename=nicolasavinocolorado.jpg&amp;res=medium" alt="" width="500" height="282" /></p>
<p>Undicesimo appuntamento con le Invasioni Barbariche, mancano veramente poco puntate al termine di questa nuova stagione del programma di Daria Bignardi, un&#8217;edizione fatta di poche interviste memorabili, una delle più belle sicuramente quella a Rocco Papaleo che vi ripropongo alla fine dell&#8217;articolo.</p>
<p><img class="alignright" src="http://biografieonline.it/img/bio/p/Paolo_Poli.jpg" alt="" width="232" height="300" />Ma ora passiamo a gli ospiti di questa di stasera, ci saranno l&#8217;attore teatrale<strong> Paolo Poli</strong>, un vero asso nella manica sfoderato dalla redazione di Daria prima della pausa estiva; il comico<strong> Dario Vergassola</strong>, ormai volto di<em> La7</em> nel sabato sera facendo da spalla a<em> Serena Dandini</em> nel programma<em> The Show Must Go Off</em>. Torna alle Invasioni <strong>Nicola Savino</strong>, voce di Radio Deejay, ha avuto la sua consacrazione televisiva con Colorado e quest&#8217;anno prendendo il posto di Simona Ventura al<em> L&#8217;isola dei Famosi</em> che pochi minuti fa ha incoronato <em>Antonella Elia</em> nuova vincitrice.<br />
A concludere <strong>Stefania Pezzopane</strong>, ex-presidente della Provincia del&#8217;Aquila, uno dei volti più presenti durante la fase di emergenza del terremoto che colpi l&#8217;Aquila, torna in tv a 3 anni esatti dal sisma per raccontare come procedono i lavori all&#8217;interno di una realtà più critica di come ci viene descritta.</p>
<p><span id="more-3305"></span><br />
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Come promesso vi rimando all&#8217;intervista a<strong> Rocco Papaleo</strong>, che stranamente è riportata solo in parte, per la versione integrale vedete<strong><a href="http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50257777"> qui</a></strong>.<br />
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		<title>Domingo Milella, un fotografo tra tempo ed unicità.</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 17:33:05 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[domingo milella]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;era del politicaly correct fa strano sentire esordire un giovane fotografo con le parole io sono un artista, pur celando una presa di posizione nella diatriba fotografi-artisti, nella marmellata dell&#8217;arte contemporanea ben pochi dovrebbero fregiarsi del titolo di artista, se non previo riconoscimento altrui. L&#8217;ardita presentazione, aizza l&#8217;antipatia dell&#8217;uditorio riuscendo però a raccogliere l&#8217;attenzione di tutti, ormai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;era del politicaly correct fa strano sentire esordire un giovane fotografo con le parole<em> io sono un artista</em>, pur celando una presa di posizione nella diatriba fotografi-artisti, nella marmellata dell&#8217;arte contemporanea ben pochi dovrebbero fregiarsi del titolo di artista, se non previo riconoscimento altrui. L&#8217;ardita presentazione, aizza l&#8217;antipatia dell&#8217;uditorio riuscendo però a raccogliere l&#8217;attenzione di tutti, ormai bramosi del primo scivolone per cogliere in fallo il sedicente artista.</p>
<p><strong>Domingo Milella</strong> è un giovane fotografo barese, classe 1981, formatosi a New York  ancora poco più che maggiorenne, approdato negli Stati Uniti per inseguire il sogno hollywoodiano del regista, per caso intraprende un percorso di fotografia. In questi 10 anni di attività è riuscito a lavorare su diversi progetti che hanno avuto un buon riconoscimento nel mondo dell&#8217;arte, successi internazionali segnati dalle sue stesse foto.<br />
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 Ma anche l&#8217;antipatia stanca se dopo i primi trenta minuti il protagonista delle nostre attenzioni non si dischiude in qualcosa di nuovo e inaspettato. Il corrucciato saputelo ben presto ha mostrato una profonda reverenza verso l&#8217;arte, verso la sua professione, con il supporto delle foto è emerso l&#8217;animo sensibile di un uomo attento allo stratificarsi del tempo, uno stratificarsi che vive di segni, che delle volte diventano architetture cesellate nella roccia, delle volte restano linguaggio di una lingua arcana e misteriosa, uno stratificarsi che vive di una memoria incurante e &#8220;incurata&#8221; , incurante perché vive della sua forza, della sua vanità, del suo significato seppur dimenticata, incurata, poiché l&#8217;uomo, vecchio fruitore di questi paesaggi, l&#8217;ha abbandonata al suo destino fatto di una natura che poco a poco va a riprendersi ciò che era suo impressionando sulla pellicola il tempo che passa.</p>
<p>Un lungo tour quello battuto da Domingo Milella in questi anni che però sembra trovare la sua<em> Itaca</em> nelle parti più nascoste della Turchia, dove l&#8217;uomo è presente nelle inquadrature solo attraverso le orme del suo passaggio, la liricità delle composizioni ci nobilitano, nobilitano il genere umano, per quello che è stato, rispetto ad un presente che lascia indifferente il nostro fotografo, quel presente fatto di quantità, di velocità, di rumore estraneo ad un animo che predilige la qualità della fotografia attraverso l&#8217;uso del banco ottico, pratica che richiede tempo, che vive dell&#8217;unicità dell&#8217;immagine, bisognosa della categoria della lentezza per immortalare paesaggi silenziosi, un&#8217;estetizzante rifiuto del mondo della città, dell&#8217;altro, alla ricerca di anfratti meditativi dove l&#8217;assolutezza dell&#8217;Io possa compiersi pienamente. Un gesto simbolico e ancestrale.</p>
<p><span id="more-3302"></span><br />
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Dalla mezzora di cui sopra, si conclude un incontro di circa due ore, le difese sono calate. Spesso si è portati a credere di poter considerare arte solo la provocazione, quello che ci fa strizzare la pupilla, delle volte il brutto e l&#8217;osceno. Ma sono ancora più cariche di senso forse quelle immagini che riescono a impressionarci con garbo per la loro bellezza, immagini che vivono della loro unicità e del loro lungo tempo. Questo il lascito dell&#8217;artista Domingo Milella.</p>
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		<title>D.A.T.E. sneakers per i fruitori della città SS_2012</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Apr 2012 20:06:38 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[D.A.T.E. sneakers]]></category>
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		<description><![CDATA[Il marchio D.A.T.E. è uno dei più amati tra i ragazzi di tutto il mondo, imperversa ai piedi di più o meno giovani affascinati dalla sua ricerca artigianale e dal suo stile metropolitano. D.A.T.E. è l&#8217;acronimo dei quattro giovani fondatori italiani del marchio, che ritrovatisi a Londra nel 2005 decidono di dar vita ad un progetto legato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.date-sneakers.com/common/img/logo_date.png" alt="" width="172" height="200" />Il marchio<strong> D.A.T.E.</strong> è uno dei più amati tra i ragazzi di tutto il mondo, imperversa ai piedi di più o meno giovani affascinati dalla sua ricerca artigianale e dal suo stile metropolitano. D.A.T.E. è l&#8217;acronimo dei quattro giovani fondatori italiani del marchio, che ritrovatisi a Londra nel 2005 decidono di dar vita ad un progetto legato alla produzione di sneakers dopo diverse esperienze nel campo della moda, ovviamente diverse le difficoltà prima di arrivare al successo odierno.</p>
<p>La collezione estiva 2012 continua la ricerca sull&#8217;utilizzo della tela in canvas che si arrichisce di inserti in pelle e suede, un mix di materiali cuciti insieme per dar vita ad diverse combinazioni cromatiche che operano per contrasto su modelli alti o bassi. A noi piacciono sopratutto i modelli Tender, la linea<strong> Tender Pop</strong> unisce al classico modello <strong>Tender Low</strong>, sporcature sulla suola per darle un maggior effetto used, mentre la linea<strong> Tender Town</strong> rilegge il modello classico con l&#8217;uso di pelle morbida micro traforata.<strong> Qualità e stile ad un prezzo decisamente conveniente.</strong></p>
<p>La scelta è decisamente ampia, sia per le ragazze che per i ragazzi&#8230;</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 586px"><img src="http://www.date-sneakers.com/upload/articoli/zoom/E12A-TP-LN-TR_1.jpg" alt="" width="576" height="430" /><p class="wp-caption-text">TENDER POP 89 euro</p></div>
<p><span id="more-3295"></span></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 586px"><img src="http://www.date-sneakers.com/upload/articoli/zoom/E12A-TT-PF-WH_1.jpg" alt="" width="576" height="430" /><p class="wp-caption-text">TENDER TOWN 119 euro</p></div>
<p>&nbsp;</p>
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